Megaupload, negata la libertà a Dotcom

Nemmeno gli assassini in Italia sono costretti a restare in carcere, ma a quanto pare in Nuova Zelanda le “usanze” non sono le stesse.

Liobertà negata per Kim Dotcom, alias Kim Schmitz, il guru del file-sharing nonchè proprietario miliardario di Megaupload. L’ uomo, finito in manette nei giorni scorsi in seguito al blizz dell’FBI, resta dunque in carcere visto che il giudice ha deciso di respingere la richiesta avanzata dai suoi legali. I legali avevano chiesto la scarcerazione su cauzione per il 37enne che invece dovrà restare dietro le sbarre fino al prossimo 22 Febbraio insieme ad altre tre persone con l’accusa di reati informatici che hanno generato 500 milioni di dollari di danni.

La sua creatura al momento resta chiuso, seguito anche da altri due siti argentini Cuevana e taringa sotto il controllo dell’FBI e accusati di provocare danni attraverso la pirateria e la condivisione di file illegalmente.

 

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 25/01/2012
Categoria/e: Dalla Rete, Primo piano.

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