WikiLeaks sfrattato da AppStore trova riparo da Google!

Come si suol dire….quando si chiude una porta si apre un portone….

Ed è proprio questo quello che è successo all’ applicazione a pagamento di WikiLeaks. Apple ha deciso di non supportare l’ applicazione “sfrattandola” dal suo Appstore con tanto di dichiarazione del vice presidente, Joe Biden, che ha definito Julian Assange un tecno terrorista. Apple si aggiunge già ad una lunga lista composta da Amazon, PayPal, Mastercard, Visa e Bank of America.

Apple ha spiegato anche che l’ applicazione è stata rimossa “solo” perchè “Viola le linee guida di sviluppo di App Store. Un’app deve rispettare le leggi locali e non mettere in pericolo individui o gruppi” senza specificare l’ oggetto della minaccia.

Ma ecco la novità importante: l’ applicazione ha una nuova casa e chi poteva essere in grado di darle riparo se non Google sul suo Android Marketplace.

 

Piera Scalise

Articolo scritto da Piera Scalise il 23/12/2010
Categoria/e: Applicazioni, Primo piano.

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