Apple: meno green secondo Greenpeace!

Molto spesso, la Apple è finita nel mirino degli ambientalisti.

Addirittura Tim Cook decise di eliminare la certificazione “green” rilasciata annualmente dalla EPEAT. Il motivo risiedeva nei problemi di smontaggio dei device, ma dopo la decisione Cupertino decise di fare una brusca retromarcia e tornare sui suoi passi. Adesso, a puntare il disto contro l’azienda, è Greenpeace.

L’organizzazione ambientalista non ha accusato solo la mela morsicata, ma semplicemente ha stilato il suo nuovo rapporto “Guide to Greener Electronics” in cui evidenzia tutte le aziende che prestano una certa attenzione verso l’ambiente.

Solitamente la Apple occupava il quarto posto della classifica di Greenpeace, ma quest’anno la situazione è diversa: Cupertino ha perso ben due posizioni e, dunque, si è piazzata la sesto posto.

Come mai l’organizzazione ha deciso di penalizzare la famosa mela? Ecco la spiegazione:

“Apple non ha fornito dettagli sulle emissioni a effetto serra (GHG), sull’appoggio per l’energia ecosostenibile, mancano inoltre informazioni approfondite sulla gestione di prodotti chimici tossici e dettagli sull’uso di plastica riciclata post-consumatori. [...] Apple è stata una delle prime aziende a vendere prodotti privi di PVC e BFR, ma non menziona piani per eliminare graduatamente antimonio e berilio. Tuttavia continua ad ottenere punti per il suo programma globale di ritiro e riciclaggio, segnalando che il riciclaggio globale del 2010 ha ecceduto del 70% i propri obiettivi, suggerendo che questo regime possa essere presente fino al 2015″

Dobbiamo evidenziare che prima della Apple troviamo Dell e Nokia, ma al settimo posto c’è l’acerrimo avversario di Cupertino: la Samsung.

Desiree

Articolo scritto da Desiree il 21/11/2012
Categoria/e: Apple, Primo piano.

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